Una prospettiva ancora tutta da scrivere anche per i Castelli Romani

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) dell’Italia, a metà del suo percorso e con il 2026 come traguardo, rappresenta un’opportunità cruciale anche per i Castelli Romani. Concentrarsi sullo stato di attuazione del PNRR per esaminarne le sue ricadute nel contesto locale per migliorare infrastrutture, servizi pubblici e sviluppo locale, è al centro di un dibattito più ampio che anche il Parlamento ha affrontato proprio nei giorni scorsi.

L’Italia si distingue nel contesto europeo avendo già ricevuto quattro tranche di finanziamenti ed essendo in attesa della quinta. Questo la rende unica, poiché le sue erogazioni sono suddivise in dieci rate, a differenza della Germania con quattro, della Francia con cinque e della Spagna con otto.

Considerando il PIL, i piani di ripresa di questi paesi hanno un impatto del 0,75%, 1,5% e 5% rispettivamente. In confronto, il piano italiano rappresenta circa il 10% del PIL. Di conseguenza, è prudente non limitarsi a una visione superficiale delle cose.

Anche per i Castelli Romani, ciò ha significato e significa una grande responsabilità nell’uso efficace di queste risorse. Tutti i Comuni hanno infatti partecipato – ognuno secondo le proprie specificità – alle linee di finanziamento europeo, che entro il 2026 andranno concretizzate in altrettante opere e iniziative.

Dal 2021 in poi, ogni Comune ha potuto programmare il proprio futuro, grazie all’efficace lavoro della tanto vituperata Europa (le elezioni di giugno 2024 rappresentano un banco di prova per il suo futuro).

E proprio per questo, i progressi a livello nazionale devono essere specchio di miglioramenti anche a livello locale. Tuttavia, la preoccupazione riguarda il divario tra gli obiettivi intermedi e l’uso effettivo delle risorse. Per i Castelli Romani, è fondamentale che i progetti finanziati dal PNRR siano attuati in modo efficiente, tempestivo e senza ritardi, come purtroppo in alcuni casi si è assistito nel momento in cui il governo ha messo in discussione i Piani Urbani Integrati di Città Metropolitana di Roma.

Proprio nei giorni scorsi, l’Ufficio Parlamentare di Bilancio ha evidenziato un apporto del PNRR inferiore alle aspettative a livello nazionale. Questo dato solleva interrogativi anche per i nostri enti comunali: come possiamo migliorare la capacità di spesa e l’efficienza nella gestione di questi fondi? La risposta a questa domanda è quanto mai fondamentale per il futuro sviluppo dei Castelli Romani e il 2024 sarà, in un modo o nell’altro, foriero di rinnovate risposte.

Un altro aspetto da considerare è l’efficienza della pubblica amministrazione locale. Dopo anni di riduzione degli investimenti pubblici, ci ritroviamo ancora a sottolineare come sia essenziale rafforzare le capacità del settore pubblico nei nostri Comuni per cogliere appieno le opportunità offerte dal PNRR.

Per i Comuni dei Castelli Romani è fondamentale un approccio proattivo e mirato. La situazione geopolitica e le prossime elezioni europee potrebbero influenzare il processo di erogazione delle risorse, ma è importante che tali enti rimangano concentrati sull’obiettivo di utilizzare efficacemente il PNRR per un risultato tangibile e duraturo.

Il PNRR rappresenta un’opportunità unica per le nostre città, ma non è più possibile continuare a procrastinare l’impiego di questi fondi che potranno, senza ombra di dubbio, portare benefici concreti alle nostre comunità, migliorando la qualità della vita e promuovendo uno sviluppo sostenibile.